Dave Whitlock


Curak



        Solo quindici minuti del viaggio (6 km) dell'appartamento si trova il ruscello Curak. Il ruscello Curak sorge sotto la alta roccia,
della fonte che per  il suo colore porta il nome Zeleni Vir (Verde gorgo.) Quasi per tutta la sua lunghezza (7km) il ruscello
Curak corre lungo bellissima e boscosa gola stretta di montagna. Una parte della gola  stretta di montagna
è un particolare riservato geomorfologico il nome Vražji prolaz (Diabolico passaggio) in che si trova la grotta
che si chiama Muzeva hiza. La sponda del ruscello Curak è copreta del bosco denso e la pesca è
particolarmente impresionante. Nel ruscello ci sono moltissime trote fario e temoli.






Se siete amatori della pesca sui piccoli corsi dell'acqua, il ruscello Curak sarà per Voi una vera sfida e una vicenda indimenticabile.
Nel ruscello Curak si pesca sul principio ˝cattura e rilascia˝. É permesso pescare con un canne e una mosca artificiale.
É obbligato usare l'amo senza controgancio. É permesso pescare con tutte le tecniche moscerine.

La stagione pescatoria: 16.05.- 15.10.
Il permesso d'un giorno: 150 kn (20 €)
Comprato il permesso di un giorno si può
pescare anche sulla fiume Kupica.


"Penendo il canne sotto la mano destra, Nick si è inchinato immerso la cavo della mano nel corrente d'acqua.. Con la mano umida
ha preso la trota inquieta e l'ha liberata gentilmente dall'amo, e poi l' ha restituito nel fiume."
 Ernest Hemingway (Big Two-Hearted River)

"Il pescatore ha una vista ingemma e occupata, lui è una specie di vagabondo che non ha di niente. Tenta di fondersi con gli alberi e
con le ombre. Il suo approccio è bonario e indiretto. Lui tenta di armonizzare con la corrente tortuosa del fiume e gli si avvicina
come l'innamorato si avvicina alla sua amante. Le fa la corte e rimane con lei finchè venga a sapere tutti i suoi segreti.
La, dove lei si approfondisce anche le intenzioni di lui approfondiscano. La, dove lei divente bassa, anche lui non resta indifferente.
Lui sa spigare tutte le sue viste e le sue e la sua bellezza lo assedia per molti giorni."
John Burroughs 1886.


Ritorno