Il
Fiume
Kupa sorge dalla fonte carsica che come anche tutta la parte della
sorgente
(7km) .Si trova nel Parco nazionale di Risnjak. Nella
sua
parte superiore il
fiume Kupa e' per le sue caratteristiche il
fiume tipico alimentato delle fonti (spring-fed river).
Nei primi 30
km
del
corso, nel fiume Kupa sboccamo più di 20 fiumicelli e
ruscelli che per
la consequenza hanno relativamente constante temperatura
d'acqua
e più o meno
favorevole livello d'acqua durante tutta la stagione pescatoria. Il
fiume Kupa
è davvero una bellezza montanara
verdigna.
Si
distingue con l'acqua
pura e cristallina. Il fiume Kupa possa per letto di sasso in cui tra
piante
acquaiole
prevalgono
musco ed alga. Nel fiume Kupa si
trovano le trote fario, temoli e salmone del danubio.
É
permesso
di pescare solo con un canne e con una mosca artificiale. É
obbligato usare
l'amo ma senza il controgancio.
Zona di
pesca: La parte intera del fiume Kupa che è mantenuto da Club
pesca a mosca "Goran" dalla macchia dove di fiume
Cabranka unisce di fiume Kupa a valle di villagio a Kavrani, è
l'area di pesca sola. Tutte le tecniche di pescare
a mosca sono
come consentite per un metodo per pescare. La stagione di pesca apre su
01.04. e finisce 15.10.
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La
stagione pescatoria:
Trota
fario
01.04.-30.09.
Temolo
16.05.-15.10.
Salmone
del
danubio 01.10.-15.02.
Il
permesso di pescare (giornale): 150
kn (20 €)
Le
misure
di pesci:
2 trote fario (30cm)
Per
il temoli soltanto la "catch and release" è consentito.
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"Ci
occupiamo della pesca dalla pura soddisfazione e la qualita' della
soddisfazione che la pesca ci offre è proporzionale
all'abilita
e al sapere,
alla fantasia e alla condiscendenza
dello spirito che ci portiamo dentro."
Roderick Haig–Brown (A
River Never Sleeps)
"In
quanto
qualcuno non gode pescando con la mosca artificiale, anche se il suo
stento non
da il frutto, in tal modo perde il gran parte della soddisfazione.
Più di metà
del godimento della pesca con la mosca artificiale risulta dal
bellissimo
ambiente, il sentimento della soddisfazione che offre il soggiorno
all'aperto,
lo stimolo della vita ottenuto in tal modo,
e
le ricordanze gradevoli
su tutto
quello che abbiamo visto, udito e fatto."
Charles
F. Orvis, 1886.